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X Edizione: Finalis.
La serata del 15 settembre con la benedizione del Palio aprirà ufficialmente la decima edizione della manifestazione rievocativa di Finale Emilia denominata “Finalis – palio, storia e spettacolo”. Questa edizione rappresenta per tutti coloro che amano Finalestense una chiave di svolta, un passaggio fondamentale per il futuro dell'evento più amato e più discusso di Finale Emilia. Superando difficoltà di ogni tipo l'Assessorato allo Sport e l'Assessorato alla Cultura hanno creato un gruppo di lavoro la cui eterogeneità potesse racchiudere l'essenza e lo spirito che contraddistinguono da sempre “la nostra festa storica” rispetto a qualsiasi altra manifestazione dello stesso genere. L'impegno massimo è stato quello di fondere insieme la rievocazione storica vera e propria e gli aspetti culturali che ne derivano con la goliardica ed entusiasta partecipazione della gente, dai cerchiaioli ai visitatori, passando per tutti i figuranti professionisti e dilettanti. Nessuno è in grado di prevedere il risultato che questa edizione, rinnovata negli intenti, nelle risorse e nello spirito potrà ottenere e probabilmente nessuno potrà mai realizzare un'edizione che riesca ad accontentare tutti, ma le persone che si sono sacrificate, che hanno lavorato duramente, che hanno accettato di condividere il progetto per la realizzazione di un Finalis che trovasse dentro se stesso le risorse per andare avanti, hanno già vinto ed il programma che si trova in queste pagine ne è la più viva dimostrazione. Un ringraziamento di cuore a tutti i gruppi e alle persone che si sono prodigate ed una dedica speciale ad un amico che quest'anno ci guarderà da lassù. Finché ci saranno persone che amano Finalestense, Finalestense ci sarà.
Donatello Zoboli Assessore allo Sport di Finale Emilia |

Le
cerchie.
Il palio delle cerchie: ordinanza,
benedizione, disfide delle cerchie. |

Programma.
Qui trovi tutto il programma per esteso di Finalestense.
17 settembre
18 settembre
19 settembre |

Cerchie in lizza.
Cerchie in lizza e albo vincitori del palio delle cerchie. |

Mappa.
Luoghi delle varie rappresenta-
zioni, punti ristoro e taverne con i loro menu. |
Cenni Storici.
 Correva l’anno 1520, la città di Finale era in quel tempo
investita da continue lotte tra le diverse fazioni capeggiate
dalle famiglie più importanti: i Vecchi, i Miari, i Cavicchi,
gli Gnoli, i Grossi ed altri.
Per tali accadimenti Antonio e Giacomo Magni, nemici dei
Vecchi, trovarono rifugio a Ferrara dove però, il sei di agosto,
furono attirati in una imboscata dove vennero assassinati da
cinque sicari inviati dai loro nemici.
Questo efferato delitto fece di Finale il teatro di numerosi
fatti di sangue e di ribellioni contro la guarnigione pontificia
che controllava la città, oltre a tutto il Ducato di Modena e
Reggio.
Francesco Guicciardini, all’epoca governatore di Modena
per conto del Papa Leone X, inviò il condottiero Vitello
Vitelli, con numerose truppe al seguito, per sedare ogni
rivolta, ma i Vecchi, capitanati da Bartolomeo del Vecchio,
seppero resistere all’assedio.
L’assalto si concluse con numerosi morti tra i soldati pontifici
che si dovettero ritirare, abbandonando l’impresa.
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