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XI Edizione: Finalis.
Este viva! Con il grido che salutava le imprese degli
Estensi vi introduco all’undicesima edizione di Finalestense
– Finalis 2005. In pochi credevano che questa
manifestazione potesse resistere, costrette a combattere
con il sempre più risicato bilancio assegnato alla Cultura,
con la sempre maggior necessità di gratuito impegno dei
partecipanti, con le problematiche tipiche di ogni manifestazione
che unisce in sè la goliardia di un intero paese
e dei sui meravigliosi abitanti e le sempre presenti critiche
dei suoi dispettosi detrattori. Ma così è, ancora una volta
il centro storico “de lo Finale” diverrà il palcoscenico per
teatranti, maghi, soldati, giocolieri, amanti e musici per
ricordare un festoso avvenimento della Finale liberata
nel 1521.
Sontuose parole di attori, echi di tamburi, improvvisi
fuochi, riflessi di armi, tanti saranno i motivi per gioire
e stupirsi. Vi assicuro che tanto è l’impegno e il sudore
per vedere nascere questo evento, anche per l’amore di
persone che non sono più tra noi.
Un ringraziamento va a chi si è prodigato per cercare di
arrivare fino a qui, a tutte quelle persone che rideranno
e si “consumeranno” in questi splendidi tre giorni. Tre
giorni in cui tutto è possibile, basta solo volerci credere
e in Finalestense noi ci crediamo. Prendeteci pure per
pazzi ma un carissimo amico diceva “finchè qualcuno
amerà Finalestense, Finalestense ci sarà”. E come non
volere ciò che per tre giorni rende unico una città già
unica. Come non sentirsi sollevati quando, da ogni dove,
accorrono incredibili personaggi o semplici visitatori e
raggiungono questo centro, perso nella terra che sembra
un mare, per potersi allietare nella sua umida e ridente
atmosfera.
Bene, il programma che avete tra le mani è la più grande
prova d’affetto che potevamo dare. Vi aspetto tutti. E se
nel passeggiare lungo le antiche vie una fata vi sorpasserà
ridendo, ricordate solo che basta crederci.
Fernando Ferioli Assessore alla Cultura di Finale Emilia |

Le
cerchie.
Il palio delle cerchie: ordinanza,
benedizione, disfide delle cerchie. |

Programma.
Qui trovi tutto il programma per esteso di Finalestense.
16 settembre
17 settembre
18 settembre |

Cerchie in lizza.
Cerchie in lizza e albo vincitori del palio delle cerchie. |

Mappa.
Luoghi delle varie rappresenta-
zioni, punti ristoro e taverne con i loro menu. |
Cenni Storici.
 Correva l’anno 1521, la città del Finale era occupata
dalle truppe spagnole al servizio del Papa, che avevano
invaso il Ducato di Modena. Nell’ agosto di quell’anno,
il Duca Alfonso I° d’Este, con l’aiuto dei soccorsi
ottenuti dal Governatore di Milano e con l’impiego di
dodici pezzi della sua poderosa artiglieria, diede assedio
alla città. Grazie all’impiego dei suoi potenti cannoni,
riuscì a superare i ripari costruiti dagli Spagnoli,
entrando nel Finale il 9 settembre. I cittadini del Finale,
ridotti in carestia dalle prepotenze operate dall’esercito
pontificio, vennero aiutati dal Duca di Ferrara, che
nominò Podestà Giuliano Coccapani, nobile di Carpi.
A questi fatti seguì un breve periodo di prosperità, la
guerra purtroppo stava per ritornare...
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