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XVII Edizione: FINALE CITTA' DEL RINASCIMENTO.
La XVII edizione di Finalestense vanta la presenza di un nuovo gruppo direttivo,
costituito prevalentemente da giovani provenienti dal ricco mondo delle “Cerchie del Finale”
e da chi, ormai da diversi anni, promuove e organizza l’evento: una grande assunzione di
responsabilità che evidenzia la capacità e la competenza delle nuove generazioni, finalmente protagoniste di un evento che crescerà insieme a loro. Abbiamo assistito e aiutato questi giovani, dando loro il supporto necessario alla creazione di una manifestazione che molti, ancora e sempre di più, ci invidiano: un modello quasi unico, non facilmente riproducibile, perché profondamente radicato e frutto di passione, entusiasmo e impegno.
La nostra squadra ha così apposto su Finalestense il marchio di qualità, per il suo rigore storico,
per i suoi spettacoli meravigliosi, per il mercato e per i giochi dal sapore rinascimentale,
ambientati in una splendida cornice, che è la nostra città: un luogo dove è bello vivere e incontrarsi, ma a cui manca, forse, la consapevolezza delle proprie potenzialità. In tal senso, una presa di coscienza è necessaria e auspicabile tanto per i cittadini quanto gli operatori dei vari settori economici, dal commercio alla ristorazione fino all’ artigianato locale. Ma i grandi risultati richiedono la partecipazione e l’aiuto di tutti coloro che avranno la capacità di dialogare e di rapportarsi, in modo critico e costruttivo, alla definizione di un percorso di crescita comune, indispensabile per noi e per i nostri figli.
Che Este Viva. E Finale risplenda.
Fernando Ferioli, Sindaco di Finale Emilia |

Le
cerchie.
Il palio delle cerchie: ordinanza,
benedizione, disfide delle cerchie. |

Programma.
Qui trovi tutto il programma per esteso di Finalestense.
venerdì 10
sabato 11
domenica 12 |

Cerchie in lizza.
Cerchie in lizza e albo vincitori del palio delle cerchie. |

Mappa.
Luoghi delle varie rappresenta-
zioni, punti ristoro e taverne con i loro menu. |
Cenni Storici.

Finale fu per secoli terra di confine. Roccaforte a difesa di quello stretto corridoio che univa il ducato di Ferrara ai possedimenti estensi di Modena e Reggio e che fu, nel tempo, teatro di assedi e battaglie. Anche quest’anno la nostra città vedrà si renderà protagonista della storia del nostro territorio che, nel 1521, dopo un decennio di dominazione pontificia venne riconquistato dal duca Alfonso I d’Este grazie alle sue potenti artiglierie.
Finalestense ritorna come tributo della comunità alla propria storia, attraverso suggestioni, rievocazioni storiche, animazioni e spettacoli.
L’evento, inteso oramai da molti come il più importante ed il più coinvolgente del territorio, festeggia in questa edizione, il diciassettesimo compleanno. Diciassette edizioni che lo hanno contraddistinto per la grande partecipazione dei cittadini che lo vivono nei tanti aspetti che lo caratterizzano. Nel tempo la manifestazione è cresciuta molto, trasformandosi da evento locale in un format in grado di attrarre molti visitatori dalle regioni vicine. Un vero e proprio fenomeno di turismo della memoria che fornisce a Finalestense quel valore aggiunto per la promozione del grande patrimonio artistico, culturale e monumentale che contraddistingue Finale Emilia nella sua tipicità di antica città d’acqua.
Il visitatore, che ancora una volta vorrà immergersi nell’atmosfera magica di Finalestense, sarà sempre più coinvolto in un percorso tra storia e immaginario che lo condurrà a riscoprire le vicende della “piccola Venezia” degli Estensi; una città fortificata sorta per controllare la navigazione fluviale sul fiume Panaro.
Massimiliano Righini
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